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La Repubblica dei Webmaster Italiani!!!
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19 dic 11 La fibra ottica arriva in Trentino

Next Generation Network, NGN. E’ questo il nome scelto per la rete in fibra ottica che sarà realizzata nella Provincia di Trento. Il progetto Trentino NGN è stato realizzato grazie alla collaborazione di più enti tra locali e nazionali. Si trova ormai in fase di lancio e segnerà una ulteriore evoluzione anche nella provincia di Trento verso la velocizzazione di Internet. Diversi i nomi che rientrano nella realizzazione del progetto. In primis la stessa Provincia di Trento che ha la maggioranza possedendo il 52% delle azioni NGN, ma tra gli altri troviamo anche Mc Link e Finanziaria Trentina, principali investitori, nonché Telecom Italia che ha messo a disposizione le proprie infrastrutture, indispensabili per una diffusione capillare della rete.

L’obiettivo sarà quello di realizzare la rete a fibre ottiche coprendo almeno il 60% della Provincia e raggiungendo circa 150mila abitazioni lungo il territorio, fornendo a chi vorrà allacciarsi una connessione superveloce a 100 Mbps. I lavori però saranno lunghi e complessi, si prevede infatti che saranno ultimati soltanto entro il 2018, e ammontano per il momento a 96 milioni di euro circa.

La copertura della Provincia di Trento, naturalmente, è solo un piccolo passo verso una copertura nazionale, ancora ben lontana dalla realtà.
Siamo, infatti,  ancora lontani dall’avere una copertura nazionale a fibre ottiche, che permetterebbe una vera e propria rivoluzione anche nella realizzazione dei siti e nelle potenzialità di diffusione dei contenuti. Per il momento, sarà bene continuare a realizzarli secondo standard adatti alla normale linea ADSL.

fonte: La Repubblica

19 dic 11 Google distribuisce un OCR open source

E’ fresca la notizia che Google ha rilasciato in open source un motore di ricerca OCR (Optical Character Recognition), in ottica futura si tratta di un motore che potrebbe avere molte potenzialità in Google Books.

L’OCR è una tecnologia che dà la possibilità di riconoscere i caratteri dei documenti scannerizzati, fotografati o dei file PDF e trasformarli in dati editabili e, soprattutto per Google, ricercabili.

Il riconoscimento testi avviene tramite un programma di analisi visiva che legge il documento come un’immagine. L’immagine viene scansionata dal software che ne riconosce i caratteri, li confronta ad una serie di immagini-campione di altri caratteri e, associandoli, riesce a riconoscere per ogni segno la lettera corrispondente, trasformando il contenuto in dati.
Ecco perché questa tecnologia è stata applicata anche come motore di ricerca. La fase è sperimentale è non è dato da sapere se verrà implementata tra i normali strumenti disponibili direttamente su Google. Intanto, è possibile scaricare il motore dal sito sourceforge.net.

Il motore OCR è stato chiamato Tesseract e, in realtà, è stato sviluppato in origine da Hewlett Packard già tra il 1985 ed il 1995. Dimenticato per molto tempo, ora Google ne ha intravisto le potenzialità redistribuendolo in opensource su Sourceforge.

La ricerca nel campo OCR non finirà qui, Google sta infatti ricercando nuovi esperti nel settore da assumere dalle parti di Mountain View.

04 nov 11 La scelta dell’hosting

Uno dei primi problemi che si devono affrontare quando si decide di mettere online un sito web, già in fase di progettazione, è quello della scelta dell’hosting.

Ci sono delle domande da porsi, dunque, già nella fase precedente, in modo da non incappare in seguito in spiacevoli sorprese.Dovremo sapere prima di tutto di quanto spazio abbiamo bisogno e se ad esso dovrà essere associato un database oppure no.

Le possibilità di host sono ad oggi tra le più varie e possiamo trovare offerte che vanno dai 10-15 euro fino a raggiungere anche gli  oltre 600 euro all’anno. Ciò che determina il cambiamento di prezzo è proprio lo spazio messo a disposizione e l’eventuale presenza di database.

Quando è necessario un database?

Esso è indispensabile ogni volta che ci si trova ad implementare uno di questi elementi:

-          Un sondaggio

-          Un forum

-          Un’area riservata

-          Un’area di e-commerce

È evidente quindi come sia un aspetto quasi imprescindibile per quanto riguarda i siti aziendali ed i portali.

Se invece scegliete di crearvi un sito personale, un dominio senza database che costi sui 30 euro all’anno può già essere indicato.

Purtroppo non c’è un sistema certo che ci permette di capire se un hosting è migliore rispetto ad un altro. La cosa migliore da fare è cercare di avere testimonianze dirette da chi li ha già testati. Il problema principale da tener presente è che spesso possono causare disservizi legati a manutenzioni o problemi tecnici. Questi, però, prima o poi capitano a qualunque host, quindi andrà scelto quello che ne reca meno possibili.

Un altro aspetto importante è verificare se il servizio di hosting scelto offre ai propri clienti anche un supporto telefonico e valutare anche la qualità dello stesso: è necessario soprattutto quando si aprono dei siti aziendali e poter dialogare con un tecnico competente può essere di grande aiuto.

Infine, il webmaster dovrà anche scegliere il tipo di piattaforma da utilizzare: un server web Linux oppure Microsoft? La scelta dipende dal linguaggio con cui si ha più confidenza, PHP o ASP. I server Linux sono generalmente più stabili e a volte anche più economici in quanto software open source.

Al riguardo del database, chi utilizza un server Microsoft potrà utilizzare un database SQL Server, mentre chi sceglie il server Linux può avere, su richiesta, un database MySQL.

03 nov 11 Creare siti web per smartphone e tablet con GoMo by Google

Il colosso Google nato come motore di ricerca, non smette di continuare ad offrire nuovi servizi e funzionalità tecniche direttamente online. L’ultima novità è fortemente indirizzata a spingere verso la realizzazione di siti web specificatamente per mobile, smartphone e tablet oppure per configurare in modalità mobile siti web “tradizionali” già esistenti.

Il nome scelto per il sito che mette a disposizione tutta una serie di tool in questo senso è GoMo, vale a dire una abbreviazione di Go Mobile, “Andare verso il Mobile” (o magari anche, aggiungiamo noi, una abbreviazione di Google Mobile).

L’attuale versione di GoMo è disponibile solo in inglese e non è ancora quella definitiva, anche perché il portale è stato reso pubblico prematuramente rispetto alle intenzioni ufficiali di Google, tuttavia è già possibile cominciare ad utilizzarla: si troveranno tool e tutorial necessari per la programmazione e l’implementazione di servizi su siti per mobile.

Tra gli altri possiamo segnalare GoMoMeter, un servizio che permette di controllare la velocità di caricamento e la visualizzazione delle pagine web su smartphone Android e tablet individuando eventuali errori o problemi anche in relazione all’utilizzo del touchscreen.

In questa “fase beta” bisognerà comunque portare pazienza: troppo alto è il numero di accessi a fronte di un servizio non ancora ufficialmente lanciato. Tuttavia non ci vorrà molto tempo ancora perché GoMo funzioni al massimo della sua efficienza.

L’obiettivo finale è quello di aiutare i webmaster e le aziende a creare dei siti internet fruibili correttamente e nel modo più ampio possibile su tutti i dispositivi mobile di ultima generazione, per incrementare esponenzialmente il traffico e le possibilità di business.

A detta di Google, infatti, la maggior parte dei siti creati per business non hanno una facilità di utilizzo dai dispositivi mobili, con GoMo si mette a disposizione tutto il necessario per creare siti e portali che strizzino l’occhio al mobile.

È presente all’interno anche una selezione di Case History a cui ispirarsi.

14 ott 11 Video e audio converter gratis

Spesso si può avere necessità, caricando un prodotto audio o video su di un sito web o su un hosting video, che a seconda del software disponibile si abbia bisogno di un formato piuttosto che di un altro.

Ad esempio, potremmo disporre di un video in formato wmv e tuttavia avremo necessità di trasformarlo in formato flv. Il nostro programma video maker può non disporre di queste caratteristiche e in questo caso saremmo di fronte ad un video inutilizzabile e ad ore di lavoro perse.

Ecco che quindi, per risolvere problemi di questo tipo, può sorgere l’esigenza di disporre di un programma convertitore dei formati audio e video. Convertendo il video o l’audio, potremo applicare alla piattaforma disponibile il formato più adatto.

Esistono diversi convertitori disponibili gratuitamente sul web. Segnalo quello che a mio avviso è attualmente il più completo, vale a dire il software gratis messo a disposizione da Freemake. Avremo la possibilità di scaricare gratuitamente sia Freemake Video Converter che Freemake Audio Converter, entrambi in italiano.

Il video converter permette di svariare tra i formati AVI, MP4, WMV, MKV, SWF, FLV, 3GP, MPEG, DVD, Blu-ray, MP3, iPod, iPhone, iPad, PSP, PS3, Android, e altro. L’audio converter permette una conversione tra i formati MP3, WMA, WAV, FLAC, AAC, M4A, OGG, e per player MP3, iPod, iPhone, iPad, PSP.

Una vasta gamma di possibilità complete e aggiornate, con aggiornamento automatico del software e un’interfaccia grafica semplice ed intuitiva. Si potrà decidere sia di convertire un file seguendo impostazioni predefinite, sia, per i più esperti, di controllare ogni più piccolo aspetto della conversione.

Il software gratuito è disponibile presso il sito internet della Freemake nella sezione italiana, al seguente link:

www.freemake.com/it/

11 ott 11 È arrivato Google Engage, il supporto di Google per agenzie di e-marketing e webmaster

Esiste una possibilità in più per tutti i webmaster che trovano utile lavorare con gli strumenti di Google.

Si tratta di Google Engage, il nuovo programma gratuito di formazione interattiva realizzato dal motore di ricerca per venire incontro alle esigenze delle agenzie digitali e dei webmaster.

L’obiettivo del programma è quello di fornire le adeguate competenze atte a gestire l’intero pacchetto di prodotti Google per l’indicizzazione e l’aumento del traffico sui siti internet. Ci si è accorti infatti che nonostante le grandi potenzialità del pacchetto di programmi Google, pochi sono quei webmaster e quelle agenzie capaci di utilizzare tutti gli strumenti al meglio ed in sincronia tra di loro. Da qui l’idea, semplice ed efficace, di creare un programma predisposto alla conoscenza approfondita degli strumenti e volto all’utilizzo simultaneo degli stessi.

Una volta iscritti, si accederà ad un vero e proprio portale dedicato, dove si potrà accedere a corsi e seminari gratuiti, a ulteriori strumenti innovativi. Si potranno ottenere anche ulteriori vantaggi, come coupon AdWords gratuiti dal valore di 75€.

Inoltre iscrivendosi si diverrà Partner Certificati Google e grazie a ciò, a propria discrezione, si potrà decidere di partecipare a training beneficiando di coupon gratuiti per sostenere l’esame e poter così certificare ai clienti le competenze di marketing online acquisite.

All’occasione, si potrà beneficiare anche di inviti per poter accedere ad eventi esclusivi.

L’iniziativa è volta non di meno ad incentivare l’utilizzo del web da parte delle aziende. Infatti, una ricerca Eurisko del 2010 citata da Google evidenzia come – per quanto riguarda le aziende italiane –su quattro milioni e mezzo di aziende soltanto meno del 25% utilizza un sito web. È evidente, da qui, quanto grandi siano le potenzialità di sviluppo di ciascuna di esse se utilizzassero un sito web seguendo i canoni e gli strumenti necessari per la promozione online.

14 set 10 Backup online dei dati

Stai cercando un servizio di backup online e disaster recovery professionale per mantenere i dati del tuo server o PC sempre al sicuro?

I vantaggi del rispetto all’archiviazione tradizionale sono molteplici, eccone alcuni:

  1. I file sono trasferiti ed archiviati in modo sicuro, in genere i software di trasferimento utilizzano una cifratura a 128 bit;
  2. I file salvati sono fisicamente in luoghi diversi da quelli in cui si trovano gli originali. In questo modo sono protetti anche in caso di furto, di incendio o di eventi naturali disastrosi (allagamenti, alluvioni, terremoti,…);
  3. Si dispone di un grande spazio di archiviazione scalabile. Se serve altro spazio è sufficiente pagare un costo aggiuntivo nel momento in cui se ne ha bisogno;
  4. È possibile accedere ai propri dati, con login riservate, in qualsiasi momento da qualsiasi postazione connessa ad Internet.

(continua…)

12 lug 10 Antivirus Gratis

Il computer è sempre di più parte attiva della nostra quotidianità.

Sono illimitate le possibilità che questo strumento ha acquisito grazie alla connessione veloce: dal conto in banca ai film in streaming, tutto può essere gestito online!
Ma con i servizi online arrivano anche i virus: software appartenenti alla categoria dei malware, capaci d’insinuarsi nel sistema operativo e di riprodursi facendo copie di se stesso senza farsi notare dal malcapitato utente.

Il virus all’interno del computer segue le stesse fasi della sua versione biologica, tra cui incubazione, attivazione e propagazione. Ma come possiamo difenderci?
Come per noi, anche per il computer si parla di prevenzione, è importante cioè individuare i sintomi.

(continua…)

29 apr 10 Il nuovo mondo dei domini in scadenza

Dalla seconda metà del 2009 (per la precisione 28 Settembre 2009), per la registrazione di un dominio IT, si è passati dalla procedura asincrona alla procedura sincrona. In parole povere, ci si adegua agli standard internazionali non avendo più l’obbligo dell’invio della *LAR per effettuare la registrazione di un dominio IT

Con la nuova procedura sincrona sarà possibile snellire nettamente i tempi di registrazione di un dominio, portando numerosi vantaggi anche nel campo del recupero domini in scadenza. Finalmente sarà possibile registrare un dominio con estensione .it come si fa normalmente con un dominio .com o .net.

Come conseguenza diretta di questo stravolgimento, è stata cambiata la terminologia che descrive lo stato di un dominio. Tantissimi gli stati che hanno cambiato nome passando ad esempio:

da ACTIVE a ok

da NO-PROVIDER a ok/no Registrar

da PENDING-DELETE a pendingDelete/pendingDelete

(continua…)

04 mar 10 Google dice addio al Page Rank: SEO e WebMaster avvertiti

Secondo Google, il Page Rank è uno strumento obsoleto e sopravalutato per valutare la popolarità di una portale web.

Questo storico parametro, utilizzato dagli albori del S.E.O. e di Google per valutare quanto un sito internet sia popolare e quanto sia visitato, secondo Peter Norvig, Director of Research di Google, non rappresenta più un elemento importante ai fine dell’indicizzazione e del Web Marketing.

In parole povere, i SEO, affinchè vedano ben indicizzato un sito, non devono assolutamente soffermarsi sul PageRank ma bensi’ su una miriade di altri parametri effettivamente utili.
Il PR dunque,  non sembra essere più considerato dal sistema del motore di ricerca più famoso del mondo ai fini dell’indicizzazione.
I SEO ed i WebMaster dunque, non escano pazzi per far crescere la tradizionale barrette bianca e verde del Google Page Rank, ma spendano il proprio tempo con altri fattori effettivamente utili per il motore. (continua…)

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