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La Repubblica dei Webmaster Italiani
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24 lug 12 - I consigli di Google sul markup semantico

Scritto da: Fabio Mele - Letto 1.007 Volte

Da pochi mesi Google sta implementando il suo sistema di ricerca con la cosiddetta “ricerca semantica”: vale a dire che Google non fornirà solo un elenco di link, ma potrà fornire anche risposte più approfondite calibrando nel modo migliore le richieste degli utenti. Questi cambiamenti interessano in particolare chi ha un sito già indicizzato, per poter continuare ad ottimizzare l’indicizzazione.

In cosa consiste la ricerca semantica? L’obiettivo dichiarato di Google è quello di permettere al motore di ricerca di capire ciò che si intende dire con le parole, raggiungerne il reale significato al di là delle parole-standard digitate, in modo da poter ricevere dei risultati più pertinenti. Questa evoluzione porterà a dei cambiamenti da effettuare sul markup semantico delle pagine web, per consentire a Google di continuare a trovarle anche utilizzando la nuova modalità di ricerca (che in ogni caso si affianca, e non si sostituisce, alla precedente).

A tal proposito il blog ufficiale di Google per i webmaster ha pubblicato un approfondimento, “On web semantic”, per sottolineare l’importanza del markup semantico nell’indicizzazione e fornire alcuni consigli pratici. Il post si può leggere integralmente andando su questa pagina web.

Strutturare il sito web secondo il mark up semantico, inoltre, lo rende più accessibile e professionale. Le tabelle, ad esempio, non devono ancora essere usate per scrivere all’interno del testo, ma solo per il loro utilizzo tipico: quello di contenere dati e valori numerici. Infine, fornisce alcuni accorgimenti utili per migliorare l’accessibilità con tutto ciò che è opportuno “non fare”.

Tutti questi aspetti sono in ogni caso da tenere in estrema considerazione anche per la realizzazione di nuovi progetti web, per non vedersi costretti in tempi brevi a doverli rivedere dalle fondamenta.

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