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La Repubblica dei Webmaster Italiani
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15 feb 13 - Crashlytics irrompe nel mercato mondiale?

Scritto da: Fabio Mele - Letto 928 Volte

Fino ad oggi, se si dice “Crashlytics” poco viene in mente alla maggior parte di profani e addetti ai lavori lato webmaster. Fino ad oggi, appunto.

Questo progetto è stato infatti acquisito nientemeno che da Twitter e dunque da questo momento in poi promette sicuri sviluppi. Di cosa si tratta?

Il progetto Crashlytics è nato da un gruppo di programmatori “indipendenti” che hanno messo insieme le loro forze per offrire a webmaster ed altri programmatori un nuovo strumento capace di rilevare problemi e punti critici all’interno di un codice sorgente per mobile e che provocano o che potrebbero provocare un’instabilità complessiva del sistema causando crash a siti e programmi.

Se finora è stato un prodotto di nicchia, con l’acquisizione di Twitter si potrà mettere globalmente a disposizione questo strumento che identificherà rapidamente falle e bug. Al momento il lancio di Crashlytics è previsto senza limiti solo su piattaforme iOS, ma si sta lavorando per fare altrettanto anche per gli Android.

Il progetto è partito soltanto un anno fa con l’intento preciso di coprire questo problema non tutelato sulle applicazioni per smartphone. Visto il gran numero di dispositivi differenti nel mondo, era pressoché impossibile testare ogni singolo modello e prevedere tutti i possibili bug prima del rilascio di un’app. Allo stesso modo era piuttosto complicato, laddove i problemi si manifestassero, riuscire a capire quale ne fosse la causa principale e il solo “strumento” che si aveva per tentare di risolvere un problema erano i feedback diretti da parte degli utilizzatori. Con Crashlytics si dice addio a tutto ciò e viene fornito un potente strumento che rende molto più immediate le soluzioni sui crash. Si otterrà immediatamente la precisa linea di codice sorgente che ha causato un problema, consentendo di risolverlo molto rapidamente.

Gli sviluppatori di Crashlytics pur dimostrandosi entusiasti di lavorare con Twitter, assicurano che si tratta soltanto di un’unione di forze che accrescerà le release di build, e che lo sviluppo dello strumento continuerà indisturbato anche dopo questa importante acquisizione con l’obiettivo di fornire le principali conoscenze di performance sulle app “per tutti i clienti: attuali, nuovi, grandi e piccoli”.

Non è ancora chiaro se e come Twitter diffonderà il programma sul proprio web, anche perché molteplici sono le possibilità differenti. Una possibilità potrebbe essere quella di integrarlo soltanto nella propria piattaforma interna, mentre l’alternativa è che possa essere disponibile per il download alla community per i clienti enterprise (a pagamento).

In ogni caso questo progetto è stato già abbracciato da aziende web di livello mondiale come Expedia, PayPal e Groupon, ed è già disponibile (ovviamente in lingua inglese) per il dowload della app direttamente sul sito di Crashlytics, come confermato nel post di annuncio dell’unione con Twitter.

 

Immagini: Morguefile e Crashlytics

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