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15 mar 13 - L’ascesa del mercato Apps: possibilità e necessità

Scritto da: Fabio Mele - Letto 984 Volte

Gartner – società americana leader nella consulenza in ICT – ha elaborato una stima di ben 25 miliardi di dollari relativa al solo 2013 per il giro di affari che varrà il così detto mercato delle “Apps”, vendute negli App Store digitali come Google Play, Web Apps Apple, Windows Phone Store e simili. Un vero e proprio boom che se confermato vedrebbe più che raddoppiare il fatturato rispetto all’anno precedente. L’inarrestabile ascesa del mercato delle Apps vede quindi un occhio di riguardo anche per tutte quelle nuove start up che vedono in questo settore la possibilità di ottenere lauti profitti e di “diventare grandi”.

La possibilità in più che del resto offre questo mercato è quella di essere una zona ad alta concorrenza, senza particolari barriere all’ingresso. La testimonianza? Una percentuale attorno al 2-3% delle varie applicazioni proposte riguarda delle Apps realizzate da sviluppatori indipendenti, e se una di queste apps arrivasse in prima pagina sul negozio virtuale della Apple? La vetrina vale qualcosa come un miliardo di dollari.

Anche Google Play conosce una vertiginosa crescita in tutto il mondo e molti giochi un tempo venduti in dvd oggi fanno fior di vendite direttamente sulla vetrina digitale di Google Play, titoli come Gran Theft Auto, Angry Birds e molti altri. Il più recente Store specifico per i Windows Phone ha anche lanciato una piattaforma volta al coinvolgimento dei programmatori.

Il mercato – come è evidente – è quindi in vero e proprio fermento, in barba ad ogni considerazione sulla famigerata “crisi economica”.

Una “febbre da applicazioni” che vede gli utenti impegnati per circa due ore al giorno a giocare sulle apps mobile. Ma qual è il segreto per poter veramente “lanciare” un’applicazione?

Secondo il Wall Street Journal, in ogni caso non è possibile prescindere dagli investimenti. Qualsiasi idea, anche se con un fondo vincente, ha bisogno di capitali per essere lanciata con successo nel mercato digitale. Portando alcuni esempi dai programmatori indipendenti stessi, che hanno evidenziato come senza avere un po’ di moneta da investire non sono riusciti a contrastare sul mercato i grandi nomi, racimolando solo briciole. Infatti, se è vero che il mercato non presenta barriere ed è aperto a tutti, è altrettanto vero che è estremamente frammentato tanto da poter contare oltre ottocentomila applicazioni contando esclusivamente il negozio virtuale di Apple. Una vera e propria miriade di Apps che, come è evidente, non possono pensare di poter trovare tutte una larga diffusione, neppure quelle che presentano un’idea innovativa o vincente di base, se non dispongono di moneta con cui cominciare a “scalare la classifica”. Una strategia di fondo e un budget a disposizione, quindi, sono il minimo – al di là dell’idea dell’app in sé – del bagaglio da portarsi dietro per poter sperare di ottenere dei risultati in un mercato aperto, ma altamente concorrenziale.

A dispetto del gran numero di applicazioni disponibili, sembra che ogni utente ne utilizzi al massimo otto, scaricandone magari di più, ma lasciandole inutilizzate. Insomma, offerta illimitata per domanda limitata. Gli investimenti? Indispensabili.

 

Fonti: Wall Street Journal

Immagini: apple.com; windowsphone.com; play.google.com.

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