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La Repubblica dei Webmaster Italiani
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26 apr 13 - Cresce il “Made in Italy” delle App

Scritto da: Fabio Mele - Letto 967 Volte

Probabilmente sarà difficile veder crescere in Italia dei colossi informatici del calibro di Microsoft ed Apple, ma la spinta data dagli smartphone ha generato un vivacissimo mercato e delle buone realtà aziendali anche nel nostro Paese. “Basta” avere l’idea giusta e un po’ di budget per poter provare ad avere ritorni interessanti in termini di guadagni. In particolare, per tutte quelle applicazioni create appositamente per smartphone e tablet. Il famosissimo Ruzzle (caso non italiano) per quanto semplice possa sembrare, ha fruttato milioni di dollari al suo inventore!

Un modo per sfuggire alla crisi, del resto, è proprio quello di reinventarsi e provare ad espandersi verso settori in crescita e non stagnanti.

Un flash di questo mercato emergente è stato fornito da Nokia tramite la sua raccolta informativa Nokia Apps Higlights, badando che si tratta anche di una visione parziale relativa ai soli smartphone Nokia. Qui possiamo scoprire che il made in Italy ha ottenuto ottimi risultati anche in ambito internazionale attraverso la realizzazione di app legate ai giochi e ai servizi per smartphone. Le idee più svariate hanno visto luce, tra cui applicazioni che trasformano un telefono in fotocamera semiprofessionale, altre che sviluppano giochi di ruolo, altre ancora che permettono di individuare il titolo e l’autore di una canzone semplicemente facendola “ascoltare” al telefonino.

Scorrendo questa classifica possiamo individuare nomi tutti italiani dietro le app “di testa”. Forniamo alcuni esempi.

Doom and Destiny è un’app videogame nata già nel 2011 e realizzata come gioco di ruolo in un mondo fantasy con personaggi improbabili e irreali. Il gioco è stato lanciato da Heart Bit Interactive, azienda piacentina fondata da Nicolotti e Ficarelli, due ragazzi appassionati di videogame. Il gioco ha conquistato il mercato, ma non quello italiano ancora immaturo, bensì quello americano.

Altra applicazione di successo è CineTrailer, realizzata dall’azienda Ddm di Dufour e Morganti e capace di essere scaricata due milioni di volte. L’app consente di guardare i trailer dei film preferiti in uscita e di trovare tutti i cinema in cui i film passeranno in sala. Chi sono? Un architetto e un laureato in filologia. Questo per dire che se si acquisiscono le conoscenze e si hanno le idee giuste, non è necessaria una laurea in ingegneria informatica per aver successo.

L’applicazione che consente di individuare le canzoni dall’ascolto si chiama invece Lyrics, realizzata dall’italiana MusixMatch, ed è stata scaricata ben dieci milioni di volte: basta accostare uno smartphone alla fonte sonora (radio, tv, pc, altro telefonino) ed il sistema riconosce la musica e le parole andando a cercare in un enorme database di testi e individuando titolo e autore della canzone che in quel momento “proprio ci sfugge” o di cui non abbiamo mai saputo altro se non la melodia.

Ma l’elenco non finisce qui e ritroviamo anche altre app di successo come Turbo Camera, che trasforma la fotocamera del cellulare fornendo molte più opzioni potenziate, Kompass, capace di fornire una vera e propria bussola sullo schermo, e altre app legate al mondo delle notizie sul calcio e altri giochi di ruolo.

Queste app hanno un ruolo primario soprattutto sul mercato estero, segno di come l’inventiva giusta e le capacità possano premiare e dare sbocchi impensabili in un momento economico complicato. Certo, bisogna avere anche la giusta dose di budget di partenza e… un po’ di fortuna, che non guasta mai.

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