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La Repubblica dei Webmaster Italiani
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26 set 13 - Google migliora il Webmaster Tools lato SEO

Scritto da: Fabio Mele - Letto 1.278 Volte

Google ha cambiato il modo con cui il suo Webmaster Tools nel servizio SEO riporta  i link in entrata sul sito. In passato è stato possibile scaricare anche report contenenti fino a centomila link in entrata disposti tutti in ordine alfabetico. Questo veniva a creare comunque grossi problemi, perché si profilava come un sistema incompleto dal momento che con una gran mole di backlink raramente si riusciva ad accedere a tutti i dati dei collegamenti fino allo fine dell’alfabeto. Oggi, l’ultimo cambiamento risolve questo inghippo.

Come confermato dall’ingegnere Yinnon Haviv sul Google Webmaster Blog, la maggior parte dei link indicati ora vengono visualizzati secondo un campionamento uniforme che parte dai link più importanti, piuttosto che dall’ordine alfabetico. Ad esempio, si possono verificare quali sono i link derivanti da domini di primo livello. Vi è quindi un modo di verificare i link in modo maggiormente diversificato, anche se sarà sempre possibile vedere il rapporto in ordine alfabetico. Espandendo la scelta, il webmaster tools però mostrerà anche i link da domini di alta qualità prima degli altri e allo stesso tempo darà modo di trovare e intervenire sui link di scadente qualità in entrata.

Come è evidente, questa innovazione è un grande vantaggio per il web marketing attuale, basato sui contenuti, ed è fondamentale anche per tutte quelle agenzie che cercano di fornire un servizio SEO di livello. Un cambiamento che, alla fine dei conti, potrebbe rivelarsi molto prezioso per tutti coloro che cercano di ripulire il loro sito da molti link penalizzanti.

Con l’ultimo algoritmo di ricerca di Google, infatti, molte aziende anche importanti hanno visto ritrovarsi il loro sito penalizzato da link di scarsa qualità ottenuti con le pratiche di black SEO molto utilizzate fino a non molto tempo fa. Utilizzando il nuovo strumento di backlink, si avrà finalmente un quadro aggiornato e realistico dei tipi di link in entrata e della qualità dei collegamenti: risulterà subito evidente se i link penalizzanti rappresentano un’alta percentuale dell’insieme. Ecco perché aiuterà di conseguenza i SEO a chiedere eliminazioni e a fare segnalazioni di disawow, per poter ricominciare campagne di web marketing incentrate sulla costruzione di link di qualità.

L’innovazione migliora l’utilità complessiva del Google Webmaster Tools, che aiuta i webmaster ad ottimizzare il proprio sito sul motore di ricerca. Restano come sappiamo tutti gli altri servizi: gli strumenti per inviare sitemap, controllare la velocità di scansione del sito, visionare i collegamenti interrotti e le parole chiave di ricerca, verificare dati approfonditi e l’eventuale presenza di malware. Dalla dashboard è possibile anche comunicare tutte quelle attività sospette che possono interferire con una buona posizione nella SERP.

Quest’aggiornamento integra un altro recente annuncio dato dal team di Webmaster Tools con cui si permette ai webmaster di realizzare delle azioni per verificare se il sito o una parte di esso viola le norme di qualità definite da Google. L’insieme di questi strumenti darà informazioni più chiare per realizzare il marketing sui contenuti e a “pulire” il sito web dalla penalizzazione.

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