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La Repubblica dei Webmaster Italiani
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01 Nov 13 - Come uscire da penalizzazioni manuali e algoritmiche

Scritto da: Fabio Mele - Letto 2.842 Volte

Capire le intenzioni dell’algoritmo Google consente di evitare penalizzazioni.

Ci sono vari motivi per cui la posizione del vostro sito web può cambiare nella SERP di Google. Le tanto temute penalizzazioni sono solo uno degli aspetti che possono influire.

Dobbiamo infatti distinguere tra vari ambiti e casi: le penalizzazioni stesse possono essere manuali o algoritmiche e si differenziano dal ban e dalle semplici variazioni algoritmiche. Cerchiamo quindi di distinguere questi casi e capire le azioni più convenienti da intraprendere di volta in volta.

Il ban

Il ban è la cosa peggiore che può capitare ad un sito web. Non è una penalizzazione, perché nella penalizzazione il sito perde alcune o molte posizioni nella SERP di Google, mentre con il ban il sito viene del tutto eliminato dai risultati di ricerca. Vale a dire che non lo troverete nei risultati nemmeno inserendo nella barra di ricerca il nome completo del sito. Il ban non è molto diffuso e viene praticato da Google in presenza di siti che cercano di causare delle alterazioni gravi nei risultati di ricerca attraverso pratiche non più permesse come elenchi di keyword nascoste o codici maliziosi.

La penalizzazione

Nel caso di penalizzazione il sito viene declassato nei risultati di ricerca in base a quanto grave risulti l’infrazione alle regole consentite. Se il sito risulta in ogni caso presente anche se molte pagine più indietro, ha subito una forte penalizzazione, ma non è stato bannato. La penalizzazione stessa può essere di natura diversa:

–          Penalizzazione manuale

Viene attuata quando a penalizzare un sito è un addetto di Google in carne e ossa, una persona fisica che materialmente interviene penalizzandolo. È piuttosto rara, ma può comunque capitare. Nel Webmaster Tools di Google è ora possibile capire se si è stati vittima di penalizzazione manuale tramite la comparsa di un messaggio sulla dashboard che ne spiegherà le ragioni. Potete inoltre controllarle in qualunque momento cliccando sul menu “Traffico di Ricerca” e quindi su “Azioni Manuali”.

 

 

 

 

 

 

 

Qui ritroveremo, eventualmente, l’azione manuale intrapresa e la causa che l’ha generata, come ad esempio la presenza di molti link giudicati “artificiosi”.

Dal momento che conosciamo le ragioni della penalizzazione, possiamo uscire dalla stessa modificando tutto ciò che l’ha generata e scrivendo al responsabile, sempre attraverso il Webmaster Tools, mostrando che avete fatto tutto quanto è in vostro potere per eliminare il problema chiedendo una riconsiderazione. Non è detto che questo avvenga, e, comunque, saranno necessari diversi mesi prima che possiate vedere la penalizzazione manuale rimossa.

–          Penalizzazione algoritmica

Avviene senza intervento di una persona in carne ed ossa, ma direttamente dall’algoritmo dello spider di Google che rileva “violazioni comportamentali” delle linee guida, provocando la discesa libera nella SERP per l’intero sito o per singole pagine di esso. In tal caso non avremo avvisi e dunque sarà molto più ostico, se non ci è chiaro il motivo, riuscire a capire quale sia stata la ragione della penalizzazione.

Non perdete però la calma e non fate modifiche “random” che peggiorino la situazione. Rileggiamo tutte le linee guida e con la mente ripercorriamo quanto fatto sul sito chiedendoci se abbiamo usato dei trucchi non consentiti (magari senza nemmeno sapere che non fossero permessi) per scalare posizioni. Se al riesame ancora non siamo venuti a capo del problema e ci siamo sempre comportati correttamente, allora i motivi possono essere ricercati altrove, e cioè:

–          Malfunzionamenti tecnici (come gli errori 404 e 500);

–          Robuste modifiche nel breve periodo recente ad esempio al design, al testo e alle url;

–          Contenuti duplicati, eccessivamente brevi, complessivamente scadenti;

–          Link in entrata di scarsa qualità o link in uscita verso siti di scarsa qualità

Se ci rendiamo conto di questi problemi, possiamo intervenire per rimuoverli. Nel caso dei link in entrata non voluti che non si riesce a far rimuovere, bisognerà richiedere a Google il cosiddetto “disavow”, rinnegando i link dal Web Master Tools.

Cambiamento algoritmo

Anche gli spider di Google sono in costante aggiornamento (Panda, Penguin, nuovo Penguin, Colibrì) che possono incidere sul posizionamento del sito anche pesantemente. Tuttavia in questo caso non si può parlare di penalizzazione, perché non è stata applicata una sanzione nei confronti del sito, ma si è semplicemente “aggiornato” il modo in cui Google classifica le pagine web. In questo caso non resta che aggiornarsi a nostra volta cercando di capire cosa di volta in volta l’algoritmo premia a discapito di altro.

Ringraziamo per l’articolo  RimozioneLink.com

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