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La Repubblica dei Webmaster Italiani
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17 Feb 16 - Cosa è una Web Agency?

Scritto da: admin - Letto 1.199 Volte

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Una web agency è il luogo ipotetico dove si incontrano professionalità diverse nel campo del web al fine di curare progetti propri o conto terzi. È auspicabile che al suo interno agiscano figure competenti in ogni settore, dalla pianificazione al design alla programmazione fino ad arrivare alla promozione e alla successiva analisi di applicazioni web anche complesse. In una web agency ci si occupa di consulenza per ogni aspetto tecnico digitale che riguardi un’attività su internet, oltre che della gestione di progetti personali.

La questione è stata analizzata grazie all’aiuto di un team di giovani appassionati del web che ha concentrato la propria attenzione non del tutto sullo sviluppo, ma soprattutto web marketing e SEO, amano definirsi un’agenzia seo seppure prendano in esame qualsiasi aspetto di sviluppo e promozione web. L’agenzia si chiama weBoot e di clienti ne ha visti passare di ogni genere, come è possibile capire da questo intervento.

Vediamo ora in cosa può davvero essere utile una web agency?

Le ipotesi da formulare a tal proposito sono 2:

  1. Ho un sito web che mi è stato realizzato da qualcuno e non posseggo le capacità tecniche per gestirlo e ampliarlo, sia dal punto di vista contenutistico che da quello strutturale; vorrei implementare delle strategie di comunicazione e marketing sul web per dargli visibilità ma non saprei proprio da dove cominciare;

  2. Non ho un sito web. Ho soltanto una vaga idea di un remoto progetto e ho bisogno di qualcuno che mi guidi in questo mio arduo (perché è arduo) tentativo imprenditoriale.

Nel primo caso è possibile ritrovarsi in modi differenti, a causa di esperienze passate non sempre soddisfacenti:

  • contratti di assistenza non rispettati o preventivi ben più ricchi e soddisfacenti degli effettivi risultati ottenuti;

  • il sito web di cui si è titolari potrebbe essere stato realizzato da un amico, un  “esperto” del settore che si è fatto carico di un impegno troppo oneroso da mantenere, almeno in termini di ore di lavoro;

  • un consulente che si occupasse soltanto di uno dei campi che realmente sarebbero serviti al progetto.

Nel secondo caso, le alternative sono davvero le più disparate, spesso le idee non sono davvero chiare e fare confusione tra quello che si ambisce a realizzare e quello che realmente è possibile fare è davvero molto semplice. Un progetto web editoriale o commerciale, che preveda la diffusione di un nuovo prodotto o la rivisitazione e il miglioramento di uno già esistente, rappresenta una vera e propria attività imprenditoriale al pari o superiore (per difficoltà) ad un’attività tradizionale. Aprire un ristorante, una catena di lavanderie, una società edile, potrebbe essere più semplice che gestire un e-commerce per via del grandissimo numero di variabili a cui sottoporsi in questo secondo caso. Spesso ci si trova a credere che “aprire un sito web” sia sinonimo di “guadagno facile“, sempre più spesso si sbaglia. Considerato che improvvisarsi web-enterpreneur è sconsigliato anche e sopratutto per il proprio portafogli (perché sì, anche internet ha i suoi costi), oltre che praticamente impossibile in completa autonomia senza che si abbiano anni di esperienza alle spalle, vale la pena scegliere con accuratezza chi si occuperà in terza persona della propria idea; questa scelta, oltre che strettamente tecnica è del tutto personale e DEVE basarsi anche su aspetti come l’affidabilità e il buonsenso dei consulenti. Di qui vediamo quali sono i casi più comuni:

  • si crede di aver avuto un’idea capace di rivoluzionare il mondo e trasformare l’ideatore nel prossimo mark zuckerberg;

  • qualcuno sostiene che fare business su internet sia un buon modo per starsene comodamente a casa e intanto fare soldi a palate;

  • potenziare la propria attività offline e offrire un apporto digitale ai nostri canali di vendita e divulgazione, facendo interagire i due reparti in modo costante e produttivo;

  • impegnarsi in un progetto di cui si abbiano chiare le linee guida e gli obiettivi realmente perseguibili, demandando attività e responsabilità a più persone diversamente competenti.

Chiariti questi intendi di base veniamo al dunque, come scegliere una web agency adeguata al nostro progetto? Quali sono i parametri da tener presente quando ci si appresta a scegliere l’agenzia che realizzerà i nostri progetti.

Prima di tutto ci sentiamo di suggerire di non soffermarsi troppo su questioni di natura tecnica che sicuramente verrano intrapresi dai vari consulenti/account manager che si presenteranno in una prima fase.

Purtroppo, almeno in questo settore, i venditori d’aria non sono pochi e spesso si nascondono dietro grandi paroloni e discorsi poco concreti sulle modalità tecniche che caratterizzeranno lo sviluppo del prodotto finale.

“Bene, abbiamo notato che il suo precedente consulente ha utilizzato delle doorway pages con anchor ad hoc per termini di ricerca che altrimenti non avrebbe potuto indicizzare sul sito, la nostra web agency adotta una strategia SEO differente: ci occupiamo di link earning e tralasciamo una vera e propria opera di link building, non facciamo keyword stuffing e come può ben vedere qui (indicando un codice incomprensibile al cliente) l’agenzia prima di noi ha operato proprio in questo modo. Le nostre strategie richiedono tempo per sortire risultati a causa dell’ultimo aggiornamento degli spider e di google panda che valuterà i nostri contenuti quindi ci aspettiamo che il contratto duri almeno… 120 mesi, così, per iniziare.”

Purtroppo c’è chi abbocca a questa esca immaginando che il consulente che si ha di fronte sia un uomo dalle considerevoli doti tecniche e da un grandissimo bagaglio teorico. Certo è che trattandosi probabilmente di un sito vetrina di un’azienda produttrice fibra di zenzero la metà delle cose dette sia stata superflua. Certo è anche che l’interlocutore, magari un affermato ingegnere chimico, non abbia la più pallida idea di cosa sia un rich snippet e vorrebbe solo vedere realizzato il suo progetto da un team affidabile.
Rientra in un buon processo di selezione l’identificazione di un interlocutore che non debba mostrare a tutti i costi “di sapere”, ma che sia capace di mediare il discorso e di rapportarsi al cliente in termini semplici, ragionando per esempi e rispondendo alle domande senza fuggire in tecnicismi di vario genere.

A seconda degli intenti e del rapporto che s’intende intraprendere con l’agenzia è opportuno considerare l’affermazione sul mercato di quest’ultima. Stiamo parlando del Portfolio. Se il rapporto da intraprendere sia di natura strettamente commerciale, tutelato fin nelle più remote ipotesi da contratti e clausole, il consiglio è quello di affidarsi a professionisti affermati (ma affermati davvero!) che opereranno sicuramente nel modo migliore possibile e soprattutto “a una certa distanza” da voi. Qualora l’intento sia quello di allacciare un rapporto di reciproca fiducia e consulenza tra committente e operatore, fuggendo dai vincoli tradizionali del lavoro commissionato, sarà opportuno rivolgersi a realtà giovani e in prospettiva di crescita, dove la valutazione verrà effettuata quasi esclusivamente sull’affidabilità della persona più che del lavoro svolto.
Ad ogni modo, è necessario tener presente che il portfolio di moltissime agenzie contiene verità non del tutto chiare e bugie ben mascherate. Spesso, una grandissima azienda (a livello internazionale) affida microsezioni di un grandissimo progetto web a decine, anche centinaia, di agenzie di comunicazione, web marketing, sviluppo software sparse un po’ ovunque… che pensano bene di ergersi a unici fornitori di servizi per il colosso di turno.
Come piccolo consiglio, sarebbe opportuno vedere se all’interno dei clienti serviti vi siano aziende che operino nel settore del web e che abbiano quindi demandato una parte di un progetto curato in prima persona a quell’agenzia che state esaminando. Sarà, in maniera indiretta, una testimonianza delle doti tecniche che altrimenti non avreste modo di valutare in prima persona guardando superficialmente il portfolio.

Un elemento indispensabile che interviene nella scelta della web agency consiste nel valutare la serietà di chi si ha di fronte in base al numero di domande poste. Non importa quanto il team sia addentrato in una data specifica di sviluppo o quanto conosca il target di riferimento, ogni progetto ha le sue peculiarità ed è compito del consulente analizzarle e comprenderle nel profondo per operare nel miglior modo possibile.

Ultimo punto fondamentale da tenere bene a mente consiste non tanto nell’immediata resa del prodotto che verrà fuori dallo sviluppo dei programmatori, quando dall’affidabilità che questi ultimi offriranno nel percorso di monitoring del sito web. La realizzazione di un sito web, la sua rivisitazione, un processo di ampliamento, una migrazione o qualsiasi altra “prima fase” fa parte di un processo ben più ampio che prende in considerazione soprattutto lo “stato di salute” del sito nel tempo. Assistenza, customer service, chiamatela come meglio credete… la gran parte delle web agency è qui che viene meno, ed è qui che si pensa al passaggio a consulenti più affidabili e meno chiacchieroni.

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