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	<title>Blog WebMaster - WebMaster Republic</title>
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	<description>La Repubblica dei Webmaster Italiani!!!</description>
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		<title>È arrivato Google Drive: non solo hosting per i webmaster</title>
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		<pubDate>Wed, 02 May 2012 10:14:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Mele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Hosting]]></category>
		<category><![CDATA[Novità]]></category>
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		<description><![CDATA[È già disponibile su internet “Google Drive”, il nuovo servizio di Google che permetterà la memorizzazione gratuita dei dati fino a 5 GigaByte e che funzionerà in simbiosi con le funzionalità di Google Docs. Il vero plus di questo servizio si ritrova nella gratuità di un grande spazio, ben 5Gb gratuiti, che sono molto superiori [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>È già disponibile su internet “<strong>Google Drive</strong>”, il nuovo servizio di Google che permetterà la memorizzazione <strong>gratuita dei dati fino a 5 GigaByte</strong> e che funzionerà <strong>in simbiosi con le funzionalità di Google Docs</strong>.<a href="http://www.webmaster-republic.it/wp-content/uploads/2012/04/googledrive2.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-196" src="http://www.webmaster-republic.it/wp-content/uploads/2012/04/googledrive2-300x193.jpg" alt="" width="300" height="193" /></a></p>
<p>Il vero plus di questo servizio si ritrova nella gratuità di un grande spazio, ben 5Gb gratuiti, che sono molto superiori rispetto a simili servizi concorrenti oggi utilizzati (ad esempio Dropbox arriva massimo a 3Gb), con in più la possibilità di <strong>accesso al servizio direttamente dal desktop (sia per i pc Windows che per gli Apple)</strong>. Il servizio invece per il momento non è ancora disponibile per i sistemi operativi Linux, ma è stata confermata da Google stesso la dirittura d’arrivo di una app apposita anche per Linux prossimamente.</p>
<p>Si va nell’ambito del servizio a pagamento per quantità di spazio superiori, ma decisamente a prezzi accessibili.</p>
<p><a href="http://www.webmaster-republic.it/wp-content/uploads/2012/04/googledrive1.jpg"><img class="size-medium wp-image-197 alignleft" src="http://www.webmaster-republic.it/wp-content/uploads/2012/04/googledrive1-300x288.jpg" alt="" width="153" height="146" /></a>Google Drive infatti prevede 30 dollari all’anno per ulteriori 25Gb (2,49 dollari al mese), 59,88 dollari all’anno per 100GB (4,99 dollari al mese), fino a 49,99 dollari al mese per un Terabyte. La cifra è più alta rispetto agli spazi offerti da Google prima di Google Drive (ed i cui abbonamenti già attivi resteranno tali), tuttavia il nuovo servizio integrato dovrebbe compensare la maggior spesa. Il supporto offerto a Google Docs, infatti, promette di migliorare la gestione d<a href="http://www.webmaster-republic.it/wp-content/uploads/2012/04/googledrive3.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-198" src="http://www.webmaster-republic.it/wp-content/uploads/2012/04/googledrive3-298x300.jpg" alt="" width="178" height="179" /></a>ei documenti online. <strong>Sarà possibile archiviare online documenti di ogni tipo (trenta tipologie differenti) compresi video e pdf. L’archiviazione delle immagini potrà avvenire per smart tagging</strong>.</p>
<p>Non solo Google Docs, poi. Google Drive è <strong>integrato anche a Google+ e a Gmail</strong>. Ed è disponibile, naturalmente, la versione mobile per smartphone e tablet.</p>
<p>Per approfondire di persona il nuovo importante servizio, basta andare <strong>sull’apposita <a href="https://drive.google.com/" target="_blank">pagina web di Google Drive</a>.</strong></p>
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		<title>Attaccati 20.000 siti web, Google avvisa i webmaster</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Apr 2012 10:13:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Mele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Novità]]></category>
		<category><![CDATA[Strumenti]]></category>

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		<description><![CDATA[Google avvisa i webmaster di numerosi attacchi compiuti da hacker tra le pagine web di migliaia di siti web. Lo ha fatto spedendo 20.000 mail ai gestori dei siti sospettati di attacco, nonché tramite l’avviso su Twitter da parte di Matt Cutts, membro del Search Quality Group di Big G. E, dal momento che spesso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Google </strong>avvisa i web<a href="http://www.webmaster-republic.it/wp-content/uploads/2012/04/googoleavvisawebmaster.jpg"><img class="size-medium wp-image-191 alignright" src="http://www.webmaster-republic.it/wp-content/uploads/2012/04/googoleavvisawebmaster-300x170.jpg" alt="" width="300" height="170" /></a>master di numerosi attacchi compiuti da <strong>hacker</strong> tra le pagine web di migliaia di siti web. Lo ha fatto spedendo <strong>20.000 m</strong><strong>ail ai gestori dei siti sospettati di attacco</strong>, nonché tramite l’avviso su Twitter da parte di Matt Cutts, membro del Search Quality Group di Big G. E, dal momento che spesso i webmaster non hanno tempo per andare a spulciarsi le mail, un avviso in più su queste pagine è stato considerato necessario.</p>
<p>Il rischio è quello che gli hacker abbiano inserito del codice <strong>maligno all’interno del normale codice delle pagine web sotto attacco</strong>, portando quindi a problemi nella sicurezza di varia natura (ad esempio inserimento non autorizzato di comandi JavaScript, scaricamento automatico di software dannoso o reindirizzamento su pagine dannose, ecc).</p>
<p>Il contenuto dell’e-mail è il seguente:</p>
<p><strong>Pensiamo che sia stato inserito codice JavaScript maligno nel vostro sito, da parte di terzi, al fine di reindirizzare gli utenti verso pagine pericolose. Suggeriamo di controllare il codice sorgente per verificare l’eventuale presenza di codice JavaScript non autorizzato, in particolare ogni file contenente “eval(function(p,a,c,k,e,r)”. Questo codice potrebbe essere stato inserito in file HTML, JavaScript o PHO, quindi è importante eliminarlo immediatamente nel caso venga trovato al loro interno.</strong></p>
<p>Google, in ogni caso, suggerisce a tutti i webmaster che dovessero notare anomalie nelle proprie pagine web (anche a quei webmaster che non hanno ricevuto email) di segnalare subito il problema a chi gestisce l’hosting, dal momento che il rischio è esteso anche ai file di configurazione dei server su cui sono ospitati.</p>
<p>Infine, <strong>controllare la “storia” degli attacchi subiti è possibile con un piccolo strumento web</strong> di Google. Basta infatti scrivere sulla barra degli indirizzi il seguente codice:</p>
<p>http://safebrowsing.clients.google.com/safebrowsing/diagnostic?site=&#8230;/</p>
<p>ed inserire al posto dei puntini il nome del vostro dominio senza il www iniziale. Riceverete in risposta la <strong>scansione sulla sicurezza</strong> effettuata da Google.</p>
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		<title>Come scrivere articoli per il web: consigli e trucchi</title>
		<link>http://www.webmaster-republic.it/184/come-scrivere-articoli-per-il-web-consigli-e-trucchi/</link>
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		<pubDate>Tue, 27 Mar 2012 17:50:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Mele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Risorse]]></category>
		<category><![CDATA[Strumenti]]></category>

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		<description><![CDATA[Si sa che il livello qualitativo degli articoli per il web è importante per far incrementare gli accessi al vostro sito. Tuttavia, questo singolo fattore in sé non è sufficiente. Oggi, non basta selezionare un tipo di argomento, né scrivere un articolo ben fatto. Ciò che è fondamentale è anche scrivere un articolo tenendo conto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si sa che <strong>il livello qualitativo degli articoli per il web</strong> è importante per far incrementare gli accessi al vostro sito. Tuttavia, questo singolo fattore in sé non è sufficiente.</p>
<p>Oggi, non basta selezionare un tipo di argomento, né scrivere un articolo ben fatto. Ciò che è fondamentale è anche <strong>scrivere un articolo tenendo conto delle parole chiave</strong>: sono queste ultime, infatti, a determinare il vostro posizionamento sui motori di ricerca. L’articolo perciò non deve seguire un andamento totalmente libero delle parole, ma deve tener conto delle parole chiave.<a href="http://www.webmaster-republic.it/wp-content/uploads/2012/03/articoliweb-1.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-185" src="http://www.webmaster-republic.it/wp-content/uploads/2012/03/articoliweb-1-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a></p>
<p>La prima cosa da fare è <strong>scegliere l’argomento</strong> e successivamente <strong>le relative parole chiave</strong>. È una buona consuetudine <strong>inserire le parole chiave principali all’interno del titolo</strong>, ripetendole alcune volte all’interno dell’articolo: non eccessivamente però, la densità delle parole chiave rispetto all’articolo non deve superare il 5% altrimenti il motore di ricerca potrebbe considerarle spam ed escludere l’articolo.</p>
<p>Il tutto, comunque, non deve andare a discapito della qualità: articoli pessimi hanno molta meno possibilità di essere visualizzati rispetto ad articoli interessanti e facilmente leggibili. È bene ricordare, infine, che la presenza di link a siti di qualità, correlati all’argomento, può incrementare gli accessi.</p>
<p>Dopo aver finito gli articoli, <strong>per migliorare il posizionamento</strong> è buona prassi seguire una serie di accortezze<strong>: </strong>inviarli a siti di article directory, scambiarli con altri blog dello stesso argomento, linkarli anche sui social network, inviarli a siti di social bookmarking.</p>
<p><a href="http://www.webmaster-republic.it/wp-content/uploads/2012/03/articoliweb-2.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-186" src="http://www.webmaster-republic.it/wp-content/uploads/2012/03/articoliweb-2-300x225.png" alt="" width="300" height="225" /></a>Esistono anche dei <strong>piccoli trucchi</strong> per cercare di incrementare i click sul nostro articolo, principalmente incentrati sull’invogliarlo a leggerlo: ecco perché <strong>si giocano sul titolo</strong>, tenendo conto della naturale curiosità della gente, e dunque dei nostri potenziali contatti.</p>
<p>Eccone alcuni:</p>
<p>-          <strong>Utilizzare il titolo come una domanda aperta</strong>, che fornisce risposta solo continuando a leggere;</p>
<p>-          <strong>Impostare il titolo come un elenco</strong> (ad esempio, “i 5 modi per smettere di fumare”), un elenco infatti dà una sensazione di chiarezza e certezza;</p>
<p>-          <strong>Impostare il titolo come una soluzione ad un problema</strong>, ad esempio: “come smettere di fumare”. Bisogna tener conto infatti che molto spesso si va sul web alla ricerca di soluzioni ai nostri problemi.</p>
<p>-          <strong>Usare il titolo per solleticare la curiosità</strong>. In questo senso, <strong>l’uso della parola “perché”</strong> può essere utile. Nel titolo, fornire la domanda è sempre meglio che dare una risposta “statica”, perché stimola di più l’attenzione dei lettori. L’esempio di Yahoo Answer ne è una prova.</p>
<p>Dunque, <strong>la scelta del titolo è importantissima per incanalare i click</strong> sull’articolo. Non di meno, si ricorda l’importanza dell’<strong>utilizzo delle parole chiave all’interno del titolo stesso, e l’importanza che in ogni caso rivestono i contenuti:</strong> è indispensabile che l’articolo interno sia il più possibile di buona qualità.</p>
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		<title>Novità Google: in autunno arriva la ricerca semantica</title>
		<link>http://www.webmaster-republic.it/180/novita-google-in-autunno-arriva-la-ricerca-semantica/</link>
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		<pubDate>Fri, 16 Mar 2012 17:46:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Mele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Motori di Ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[Novità]]></category>

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		<description><![CDATA[Grosse novità in vista per Google. O almeno così sembra. Il nuovo obiettivo di Big G, dopo il mezzo flop di Google+, è quello di tornare a concentrarsi su ciò che Google sa far meglio: operare nel campo dei motori di ricerca. Una ricerca che, dal prossimo autunno, dovrebbe avvalersi di una possibilità in più. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Grosse novità in vista per <strong>Google</strong>. O almeno così sembra. Il nuovo obiettivo di Big G, dopo il mezzo flop di Google+, è quello di tornare a concentrarsi su ciò che Google sa far meglio: operare nel campo dei motori di ricerca. Una ricerca che, dal prossimo autunno, dovrebbe avvalersi di una possibilità in più.</p>
<p>La “<strong>ricerca semantica</strong>” è la nuova strada che sembrano voler percorrere a Mountain View. Un radicale cambiamento che, in ogni caso, sembra avverrà gradualmente, affiancando la ricerca classica. Per cui <strong>sarà possibile scegliere tra “ricerca per parole chiave” e “ricerca semantica”. Nel tempo, la seconda dovrebbe diventare preponderante.</strong></p>
<p>Ma <strong>in cosa consiste la ricerca semantica?<a href="http://www.webmaster-republic.it/wp-content/uploads/2012/03/google-semantica.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-182" src="http://www.webmaster-republic.it/wp-content/uploads/2012/03/google-semantica-300x119.jpg" alt="" width="356" height="141" /></a></strong></p>
<p>Anziché restituire dei link in base alle parole chiave, Google dovrebbe diventare tanto “intelligente” da riconoscere anche il senso che stiamo dando alle parole. Perciò, <strong>andando ad esempio ad inserire una specifica domanda, potremmo trovare non già una serie di link in cui probabilmente troveremo risposta, ma potrebbe essere in grado di linkare direttamente la risposta</strong> cercata.</p>
<p>Questa prossima novità è stata annunciata dalla stessa azienda e sembra promettere di rivoluzionare ancora una volta la piattaforma. Del resto Google non può restare ferma di fronte alle quote di mercato erose da Bing e Facebook.  <strong>Potenziare la ricerca</strong> potrebbe essere dunque l’arma in più che i concorrenti non dovrebbero essere in grado di avere nel breve termine. Un potenziamento che <strong>potrebbe destare qualche preoccupazione per chi lavora nel web</strong>.</p>
<p>Per vedere come funzionerà agli effetti, non rimane che attendere. Intanto,  <strong>i webmaster sono avvisati</strong>.</p>
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		<title>Plugin utili da utilizzare su WordPress</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Mar 2012 19:14:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Mele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Strumenti]]></category>

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		<description><![CDATA[WordPress, come risaputo, è la più famosa piattaforma per chi decide di realizzare un blog. Una delle ragioni del suo successo è proprio la possibilità di poter implementare un certo numero di plugin che, a seconda delle necessità, possono essere integrati al blog. I plugin non sono altro che delle funzionalità aggiuntive, che possiamo decidere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>WordPress</strong>, come risaputo, è la più famosa piattaforma per chi decide di realizzare un blog. Una delle ragioni del suo successo è proprio la possibilità di poter implementare un certo numero di <strong>plugin</strong> che, a seconda delle necessità, possono essere integrati al blog.<a href="http://www.webmaster-republic.it/wp-content/uploads/2012/03/wordpress.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-177" src="http://www.webmaster-republic.it/wp-content/uploads/2012/03/wordpress.jpg" alt="" width="200" height="200" /></a></p>
<p>I plugin non sono altro che delle <strong>funzionalità aggiuntive</strong>, che possiamo decidere di applicare o meno al blog. Tecnicamente sono dei piccoli programmi in php che permettono di potenziare il blog fornendolo di ulteriori servizi.</p>
<p><strong>Implementarli è semplicissimo:</strong> basta cercare i plugin di nostro interesse dall’indirizzo <a href="http://wordpress.org/extend/plugins/" target="_blank">http://wordpress.org/extend/plugins/</a> o cercarne altri direttamente con l’utilizzo di google. A quel punto selezioneremo il servizio plugin da applicare al blog, lo caricheremo nella cartella “plugin” e infine lo attiveremo dal pannello dell’admin.</p>
<p>Un “problema” può essere l’imbarazzo della scelta. I plugin a disposizione infatti sono tantissimi, nell’ordine di molte migliaia. Come fare a sapere <strong>quali sono i più importanti?</strong> Quelli che davvero permettono di fare un ulteriore salto di qualità al nostro blog? Qui di seguito proponiamo alcuni dei plugin che sarebbe opportuno avere a disposizione.</p>
<p><strong>All in one SEO Pack </strong>è il plugin ottimale per ottimizzare il proprio blog per il SEO, con il vantaggio di essere anche di facile usabilità.</p>
<p><strong>Akismet</strong> è il plugin indispensabile per evitare che commenti di spam siano pubblicati sul blog, filtrandoli direttamente in automatico.</p>
<p><strong>Remote backup database</strong> è il plugin con cui potremo in qualsiasi momento creare un backup del blog, che così potrà essere facilmente ripristinato in caso di errori.</p>
<p><strong>Google Sitemap Generetor</strong> consente di creare una indicizzazione per tutte le pagine del blog.</p>
<p>Questi indicati possono essere una buona base di partenza comune a tutti i blog. Naturalmente, non si deve dimenticare che i plugin non garantiscono il risultato da sé: frequenza e qualità dei contenuti restano la priorità per ottenere una buona visibilità sul web.</p>
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		<title>Nuova Guida introduttiva di Google all’ottimizzazione per motori di ricerca (SEO)</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Feb 2012 08:53:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Mele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Motori di Ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[Novità]]></category>

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		<description><![CDATA[Google rilascia la nuova “Guida introduttiva di ottimizzazione per motori di ricerca” disponibile in pdf. Questa guida fa seguito a quella rilasciata ormai due anni fa, ed è dunque la naturale evoluzione di quest’ultima con consigli “aggiornati” per i webmaster, in funzione delle nuove tecnologie sempre più diffuse come ad esempio il settore mobile. La [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Google</strong> rilascia la nuova “<strong>Guida introduttiva di ottimizzazione per motori di ricerca</strong>” disponibile in <strong>pdf</strong>. Questa guida fa seguito a quella rilasciata ormai due anni fa, ed è dunque la naturale evoluzione di quest’ultima con <strong>consigli “aggiornati” per i webmaster</strong>, in funzione delle nuove tecnologie sempre più diffuse come ad esempio il <strong>settore mobile</strong>. La guida illustra chiaramente, passo per passo, come ogni sito andrebbe strutturato affinché la sua rilevanza sui motori di ricerca (in particolare, naturalmente, su Google) possa ottimizzarsi nel migliore dei modi per essere individuato. Non bisogna dimenticare che si tratta in ogni caso di accorgimenti che non possono garantire la prima pagina, ma <strong>migliorano sensibilmente il posizionamento nelle ricerche e, </strong>in primo luogo,<strong> rendono il sito più usabile da parte dei navigatori</strong>. Sono stati aggiunti, poi, una serie di link di approfondimento che rimandano per lo più ad altre pagine Google di supporto ed un glossario con i termini più utilizzati. <a href="http://static.googleusercontent.com/external_content/untrusted_dlcp/www.google.com/it//intl/it/webmasters/docs/search-engine-optimization-starter-guide-it.pdf"><img class="alignright size-full wp-image-170" src="http://www.webmaster-republic.it/wp-content/uploads/2012/02/guida-introduttiva-google-motori-di-ricerca.jpg" alt="" width="480" height="182" /></a></p>
<p>La nuova guida Google è suddivisa in sei capitoli, nell&#8217;ordine:</p>
<p><strong>SEO: concetti di base; Migliorare la struttura del sito; Ottimizzare il contenuto; Come comportarsi con i crawler web; SEO per cellulari; Promozioni e analisi</strong>.</p>
<p>Per lasciarvi allo studio della guida vera e propria, vi rimandiamo al<strong> link qui proposto:</strong></p>
<p><a href="http://static.googleusercontent.com/external_content/untrusted_dlcp/www.google.com/it//intl/it/webmasters/docs/search-engine-optimization-starter-guide-it.pdf">Guida Google introduttiva all’ottimizzazione per i motori di ricerca (SEO)</a>.</p>
<p>Buona lettura!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Lunascape, il browser all-in-one</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Feb 2012 12:47:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Mele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Novità]]></category>

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		<description><![CDATA[Quante volte ci si è dimenati e frustrati tra più browser per verificare l&#8217;effettivo funzionamento del nostro sito web o del nostro blog su tutte le piattaforme disponibili? Ecco quindi la &#8220;classica&#8221; carrellata dei browser: Firefox, Explorer, Chrome, Safari&#8230;perchè un sito sia funzionale, è necessario che &#8220;giri&#8221; bene su tutti i maggiori browser esistenti. Oggi, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quante volte ci si è dimenati e frustrati tra più browser per verificare l&#8217;effettivo funzionamento del nostro sito web o del nostro blog su tutte le piattaforme disponibili? Ecco quindi la &#8220;classica&#8221; carrellata dei browser: Firefox, Explorer, Chrome, Safari&#8230;perchè un sito sia funzionale, è necessario che &#8220;giri&#8221; bene su tutti i maggiori browser esistenti.</p>
<p>Oggi, questa operazione è estremamente facilitata grazie a Lunascape, il primo &#8220;browser all-in-one&#8221; che permette di utilizzare tutti i maggiori browser in un unico programma. <a href="http://www.webmaster-republic.it/wp-content/uploads/2012/02/lunascape.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-165" src="http://www.webmaster-republic.it/wp-content/uploads/2012/02/lunascape.png" alt="" width="693" height="85" /></a></p>
<p>Firefox (tecnologia Gecko), Explorer (Trident) Safari e Chrome (Webkit)&#8230;sarà possibile scegliere e testare ogni tecnologia per verificare il proprio lavoro, senza che tutti i browser siano effettivamente installati. Diventa molto più pratico in questo modo controllare la compatibilità del codice su ogni piattaforma di navigazione.</p>
<p>Dopo averlo scaricato dal sito internet<a href="http://www.lunascape.tv"> http://www.lunascape.tv  </a>ed installato correttamente, il programma si presenta con un&#8217;interfaccia molto user-friendly, velocissimo, personalizzabile e con la possibilità di installare numerosi plug-in. Il browser è giunto alla sua sesta edizione ed è disponibile in 12 lingue (italiano compreso), pesa 17Mb ed è stato già scaricato da venti milioni di utenti, garanzia di un ottimo funzionamento.</p>
<p>Molto utile la funzionalità &#8220;Split-tab dislpay&#8221;, che permette di visualizzare in un&#8217;unica schermata la stessa pagina web aprendola con tutte e tre le modalità di visualizzazione. Il modo più semplice e veloce per verificare la compatibilità della stessa con tutti i browser.</p>
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		<title>La fibra ottica arriva in Trentino</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Dec 2011 11:58:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Mele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Novità]]></category>

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		<description><![CDATA[Next Generation Network, NGN. E&#8217; questo il nome scelto per la rete in fibra ottica che sarà realizzata nella Provincia di Trento. Il progetto Trentino NGN è stato realizzato grazie alla collaborazione di più enti tra locali e nazionali. Si trova ormai in fase di lancio e segnerà una ulteriore evoluzione anche nella provincia di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Next Generation Network</strong>, NGN. E&#8217; questo il nome scelto per la <strong>rete in fibra ottica che sarà realizzata nella Provincia di Trento</strong>. Il progetto Trentino NGN è stato realizzato grazie alla collaborazione di più enti tra locali e nazionali. Si trova ormai in fase di lancio e segnerà una ulteriore evoluzione anche nella provincia di Trento verso la velocizzazione di Internet. Diversi i nomi che rientrano nella realizzazione del progetto. In primis la ste<a href="http://www.webmaster-republic.it/wp-content/uploads/2011/12/fibra-ottica.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-161" src="http://www.webmaster-republic.it/wp-content/uploads/2011/12/fibra-ottica-300x229.jpg" alt="" width="263" height="200" /></a>ssa Provincia di Trento che ha la maggioranza possedendo il 52% delle azioni NGN, ma tra gli altri troviamo anche Mc Link e Finanziaria Trentina, principali investitori, nonché Telecom Italia che ha messo a disposizione le proprie infrastrutture, indispensabili per una diffusione capillare della rete.</p>
<p>L&#8217;obiettivo sarà quello di realizzare la r<strong>ete a fibre ottiche coprendo almeno il 60% della Provincia e raggiungendo circa 150mila abitazioni</strong> lungo il territorio, fornendo a chi vorrà allacciarsi una connessione superveloce a <strong>100 Mbps</strong>. I lavori però saranno lunghi e complessi, si prevede infatti che saranno ultimati soltanto entro il <strong>2018</strong>, e ammontano per il momento a 96 milioni di euro circa.</p>
<p>La copertura della Provincia di Trento, naturalmente, è solo un piccolo passo verso una <strong>copertura nazionale, ancora ben lontana dalla realtà.</strong><br />
Siamo, infatti,  ancora lontani dall&#8217;avere una copertura nazionale a fibre ottiche, che permetterebbe una vera e propria rivoluzione anche nella realizzazione dei siti e nelle potenzialità di diffusione dei contenuti. <strong>Per il momento, sarà bene continuare a realizzarli secondo standard adatti alla normale linea ADSL.</strong></p>
<p>fonte: <a href="http://www.repubblica.it/tecnologia/2011/12/16/news/banda_larga_trentino-26738619/" target="_blank">La Repubblica</a></p>
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		<title>Google distribuisce un OCR open source</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Dec 2011 11:10:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Mele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Strumenti]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; fresca la notizia che Google ha rilasciato in open source un motore di ricerca OCR (Optical Character Recognition), in ottica futura si tratta di un motore che potrebbe avere molte potenzialità in Google Books. L&#8217;OCR è una tecnologia che dà la possibilità di riconoscere i caratteri dei documenti scannerizzati, fotografati o dei file PDF [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; fresca la notizia che Google ha rilasciato in open source un <strong>motore di ricerca OCR (Optical Character Recognition)</strong>, in ottica futura si tratta di un motore che potrebbe avere molte potenzialità in Google Books.<a href="http://www.webmaster-republic.it/wp-content/uploads/2011/12/ocr.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-156" src="http://www.webmaster-republic.it/wp-content/uploads/2011/12/ocr-300x300.jpg" alt="" width="251" height="251" /></a></p>
<p>L&#8217;OCR è una tecnologia che dà la possibilità di<strong> riconoscere i caratteri dei documenti scannerizzati, fotografati o dei file PDF e trasformarli in dati</strong> editabili e, soprattutto per Google, <strong>ricercabili.</strong></p>
<p>Il riconoscimento testi avviene tramite un programma di analisi visiva che legge il documento come un&#8217;immagine. L&#8217;immagine viene scansionata dal software che ne riconosce i caratteri, li confronta ad una serie di immagini-campione di altri caratteri e, associandoli, riesce a riconoscere per ogni segno la lettera corrispondente, trasformando il contenuto in dati.<br />
Ecco perché questa tecnologia è stata applicata anche come motore di ricerca. La fase è sperimentale è non è dato da sapere se verrà implementata tra i normali strumenti disponibili direttamente su Google. Intanto, <strong>è possibile scaricare il motore dal sito <a href="http://sourceforge.net/projects/tesseract-ocr/" target="_blank">sourceforge.net</a></strong>.</p>
<p>Il motore OCR è stato chiamato <strong>Tesseract</strong> e, in realtà, è stato sviluppato in origine da Hewlett Packard già tra il 1985 ed il 1995. Dimenticato per molto tempo, ora Google ne ha intravisto le potenzialità redistribuendolo in opensource su Sourceforge.</p>
<p>La ricerca nel campo OCR non finirà qui, Google sta infatti ricercando nuovi esperti nel settore da assumere dalle parti di Mountain View.</p>
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		<title>La scelta dell&#8217;hosting</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Nov 2011 10:33:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Mele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Hosting]]></category>

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		<description><![CDATA[Uno dei primi problemi che si devono affrontare quando si decide di mettere online un sito web, già in fase di progettazione, è quello della scelta dell’hosting. Ci sono delle domande da porsi, dunque, già nella fase precedente, in modo da non incappare in seguito in spiacevoli sorprese.Dovremo sapere prima di tutto di quanto spazio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.webmaster-republic.it/wp-content/uploads/2011/11/hosting.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-149" src="http://www.webmaster-republic.it/wp-content/uploads/2011/11/hosting-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Uno dei primi problemi che si devono affrontare quando si decide di mettere online un sito web, già in fase di progettazione, è quello della <strong>scelta dell’hosting</strong>.</p>
<p>Ci sono delle domande da porsi, dunque, già nella fase precedente, in modo da non incappare in seguito in spiacevoli sorprese.Dovremo sapere prima di tutto <strong>di quanto spazio abbiamo bisogno</strong> e se ad esso <strong>dovrà essere associato un database oppure no</strong>.</p>
<p>Le possibilità di host sono ad oggi tra le più varie e possiamo trovare offerte che vanno <strong>dai 10-15 euro fino a raggiungere anche gli  oltre 600 euro all’anno</strong>. Ciò che determina il cambiamento di prezzo è proprio lo spazio messo a disposizione e l’eventuale presenza di database.</p>
<p><strong>Quando è necessario un database?</strong></p>
<p>Esso è indispensabile ogni volta che ci si trova ad implementare uno di questi elementi:</p>
<p>-          <strong>Un sondaggio</strong></p>
<p>-          <strong>Un forum</strong></p>
<p>-          <strong>Un’area riservata</strong></p>
<p>-          <strong>Un’area di e-commerce</strong></p>
<p>È evidente quindi come sia un aspetto quasi imprescindibile per quanto riguarda<strong> i siti aziendali ed i portali. </strong></p>
<p>Se invece scegliete di crearvi un sito personale, un dominio senza database che costi sui 30 euro all’anno può già essere indicato.</p>
<p>Purtroppo non c’è un sistema certo che ci permette di capire se un hosting è migliore rispetto ad un altro. La cosa migliore da fare è cercare di <strong>avere testimonianze dirette</strong> da chi li ha già testati. Il problema principale da tener presente è che spesso possono causare disservizi legati a manutenzioni o problemi tecnici. Questi, però, prima o poi capitano a qualunque host, quindi andrà scelto quello che ne reca meno possibili.</p>
<p>Un altro aspetto importante è <strong>verificare se il servizio di hosting scelto offre ai propri clienti anche un supporto telefonico e valutare anche la qualità dello stesso</strong>: è necessario soprattutto quando si aprono dei siti aziendali e poter dialogare con un tecnico competente può essere di grande aiuto.</p>
<p>Infine, il webmaster dovrà anche scegliere <strong>il tipo di piattaforma da utilizzare</strong>: un server web Linux oppure Microsoft? La scelta dipende dal linguaggio con cui si ha più confidenza, PHP o ASP. I server Linux sono generalmente più stabili e a volte anche più economici in quanto software open source.</p>
<p>Al riguardo del database, chi utilizza un server Microsoft potrà utilizzare un database SQL Server, mentre chi sceglie il server Linux può avere, su richiesta, un database MySQL.</p>
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